
Nona Edizione 8/9
Luglio 2011


Iscrizioni aperte dal 9
Giugno alle 21.00 presso la segreteria del campo di calcio
dell'Oratorio
Regolamento
24 ore (clicca qui)

Dedicato a tutti quelli che il Calcio
Vero non dura 90 minuti.
Noi che... agli appuntamenti c'eravamo tutti anche senza telefonini.
Noi che... l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato in porta.
Noi che... dopo il 32 a 1 si diceva "Chi segna l'ultimo goal vince!".
Noi che... il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una
schiappa.
Noi che... "Siete dispari, posso giocare?" "Eh, non lo so. Il pallone non è
mio...".
Noi che... anche con due sassi per porte non avevamo bisogno della moviola.
A Voi che... questo giocattolo avete rotto, rispondiamo con la:
24 ore di Costorio
"I mai strach de Custùr"
Il 2010 vedrà l'ottava edizione di questa
entusiasmate partita che si svolge al termine di "Costorio in Festa", nella
prima decade di Luglio , una partita che inizia alle ore 20 del venerdì e
termina alle ore 20 del sabato e che ininterrottamente per 24 ore vede
scendere in campo ben 48 squadre di sei giocatori ciascuna che si alternano
in questa avvincente e partecipatissima maratona calcistica , il
risultato è cumulativo delle singole partite e si suddivide in 24
sfide parziali fra squadre omogenee ma di categorie diverse: dai
pulcini al calcio femminile, dal settore dilettantistico a quello
amatoriale.
due squadre partecipanti dell'edizione 2009....scelte a
caso :-)))))
alcuni articoli relativi alla manifestazione apparsi
sui giornali :
Edizione 2010 : leggi l'articolo sul giornalino
parrocchiale (clicca qui)
Bresciaoggi del
17/07/2003 :
CONCESIO. Trecento persone
coinvolte. In campo anche donne e bambini
Calcio, la partita più lunga
Record: a Costorio si giocherà per 24 ore non stop
E poi dicono che gli italiani sono sportivi da poltrona, pronti a tifare
davanti alla tv piuttosto che a giocare. Da Costorio di Concesio arriva una
sonora smentita: Da domani sera, ben 48 squadre di sei giocatori giocheranno
a calcio per 24 ore consecutive. Il motivo? Pura passione.
La squadra dei «Gigli» e quella delle «Orchidee» saranno le prime a entrare
in campo stasera alle 21.10, avviando quello che a prima vista sembrerebbe
un normale torneo notturno. Invece l'iniziativa, promossa dal Gruppo
oratorio di Concesio e sponsorizzata dalla Metal Work, ha ben altro peso. I
nomi delle squadre sono infatti solo due, ma il confronto non si limiterà ai
normali 90 minuti di gioco, prolungandosi invece per 24 ore in un
susseguirsi di confronti tra formazioni provenienti da ogni parte della
provincia. Le formazioni disputeranno le singole partite, ma come in una
staffetta «acquisiranno» il punteggio stabilito negli incontri già disputati
sempre sotto le insegne dei Gigli (maglia bianca) e delle Orchidee
(azzurra). In pratica, la super partita a puntate potrebbe anche terminare
con un 104 a 32, sparando un risultato a caso.
«Il risultato conta relativamente - spiega Deris Baggiolini che, con Marco
Galleri e Riccardo Guida, ha curato la parte organizzativa -; l'importante è
partecipare a una gara che fonde aspetti sportivi e sociali. Sappiamo di
essere al centro dell'attenzione generale, perchè un torneo simile, già
battezzato "La 24 ore di Costorio", non ha eguali dalle nostre parti proprio
per la durata».
Ma proprio la stranezza della proposta ne ha costruito il successo: «In due
giorni - prosegue Baggiolini - abbiamo chiuso le iscrizioni raggiungendo
l'obiettivo prefissato. Abbiamo messo in lista 48 squadre di 6 giocatori per
un totale di 288 partecipanti, oltre alle riserve e agli accompagnatori:
metteremo a disposizione 360 maglie tra bianche e azzurre».
Insomma, da domani sera Costorio vivrà un appuntamento unico; anche grazie
alla disponibilità manifestata dalla parrocchia di Santa Giulia guidata da
don Angelo Pizzato. A giocare non saranno soltanto maschi: daranno il
contributo al risultato finale anche 6 squadre femminili, affiancate da
formazioni di bambini, ragazzi, giovani e adulti creando le quali si è
cercato di privilegiare l'omogeneità anagrafica.
L'ultimo incontro è in calendario per sabato sera alle 20.10, e la
chilometrica partita ha anche uno scopo benefico. Anche se l'ingresso è
libero, il pubblico potrà fare un'offerta, e il ricavato sarà utilizzato per
migliorare l'impianto sportivo dell'oratorio di Costorio.
Le premiazioni? Ogni partecipante riceverà una maglia e una pergamena
ricordo con scritto «Essere sportivi è anche partecipare, sapendo di non
vincere nulla». Firmato: prima edizione della 24 ore di Costorio. Durante il
torneo, è prevista anche una spaghettata (dalle 23 alle 24 di venerdì),
mentre alle 6 di sabato sarà servita la colazione.
Giornale di Brescia
18/07/2005
«24 ore di Costorio» Una non
stop di calcio e divertimento
Quarantotto squadre si alternano sul campo mentre il pubblico fa la fila per
lo spiedo...
Ventiquattro ore di calcio. Non è lo slogan che promuove il palinsesto di
una televisione satellitare, qui non c'entrano proprio nulla parabole, smart
card, pay per view e digitale terrestre. Qui di tecnologico c'è ben poco:
servono soltanto un campo, due porte ed un pallone. Si tratta,
semplicemente, di tirar calci ad un pallone, con l'unica particolarità che
lo si fa per un giorno intero. Capita a Costorio, succede da tre anni, è
accaduto tra le 21 di venerdì e le 21 di sabato scorsi. Tutti in campo:
uomini, donne e bambini (facciamo ragazzini...). Una mega partita di 24 ore
suddivisa in ventiquattro partite di un'ora ciascuna. Quarantotto squadre
impegnate, suddivise in due macrosquadre: quella del Gölem (ossia del Monte
Guglielmo, per chi non avesse dimestichezza col dialetto bresciano) e quella
de «la Méla» (vale a dire il fiume Mella), una in maglia gialla, l'altra in
casacca blu. L'idea di questa pazza trovata estiva nacque al circolo «Gian
Battista Montini», attivo nella parrocchia di Costorio. Che fare per
raggranellare fondi per finanziare le strutture parrocchiali? Perchè non
organizzare un torneo di calcio? Buona idea, ma Deris Baggiolini e gli altri
del circolo lo vollero diverso dai tantissimi tornei promossi un po' in
tutta la provincia. Inventarono un'iniziativa di quelle degne di concorrere
per il Guinness dei primati, ma senza alcuna pretesa di stabilire record:
l'obiettivo era quello di creare un'occasione di divertimento e
socializzazione. Sì, perchè non c'è solo il momento sportivo, ma anche - e
forse soprattutto - tutto quello che ci gira intorno. C'è uno stand
gastronomico che produce a ritmo continuo: per l'edizione 2005 ha sfornato
oltre 400 porzioni di spiedo e distillato centinaia di litri di birra e
bevande varie. A garantire la buona riuscita della manifestazione è un
gruppo di un centinaio di volontari. è stato un successo sin dal pomeriggio
di venerdì, quando la banda comunale di Concesio ha introdotto la
manifestazione «Aspettando la 24 Ore», un'altra invenzione di Baggiolini &
C. per far festa. Quindi, alle 21, il via alla serie delle partite. Per
trovare le squadre partecipanti, nessuna difficoltà: quest'anno la raccolta
delle iscrizioni si è chiusa dopo soli 26 minuti! C'è chi, a malincuore,
resta fuori, e c'è pure chi viene da fuori, come un gruppo di ragazzi di
Cremona che chissà come è venuto a sapere della manifestazione ed ha fatto
di tutto per esserci. è il calcio-divertimento che trionfa, contrapposto al
calcio miliardario che si prende troppo sul serio Ci sono sfide tra squadre
più o meno tecnicamente credibili, comunque sempre all'insegna del
divertimento: studenti di Ingegneria contro quelli di Medicina, Polizia
provinciale contro Polizia locale (di Brescia), Consiglio comunale (di
Brescia) contro Consiglio provinciale, Bresciaoggi contro Giornale di
Brescia (accidenti, quest'anno ci è andata male...). C'è chi si sorbisce la
partita sotto il solleone estivo, chi si gode il tramonto dal campo, chi si
esibisce sotto i riflettori, chi vede l'alba inseguendo un pallone. Le
partite in notturna sono le più richieste in sede di iscrizione: sono
tantissimi i ragazzi che vogliono provare la singolare esperienza di giocare
a calcio sotto le stelle. Per la cronaca, la squadra del Gölem ha battuto la
Méla per 154-141. Ma non chiedeteci il tabellino dei marcatori...